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Cohousing. L’arte di vivere insieme Princìpi, esperienze e numeri dell’abitare collaborativo in Italia

Sito de la casa editrice

Liat Rogel, Marta Corubolo, Chiara Gambarana, Omegna, Altreconomia, Roma, 2017

Un libro per chi nella propria casa non cerca solo un luogo da abitare, ma anche il senso di comunità andato smarrito nella società moderna e nelle nostre città.

“Il cohousing è un nuovo modo di abitare collettivo dove gli abitanti mettono in comune spazi, servizi e attività. Così è possibile ritrovare il senso smarrito della comunità.”

Una guida completa alle forme di abitare collaborativo, dedicata a chi desidera intraprendere questo percorso: il profilo dei cohouser, le esperienze in corso, gli spazi e i servizi da mettere in comune, le pratiche sostenibili, le “porte aperte” al quartiere, la creazione di un welfare diffuso e basato sulle relazioni.

Questo “manuale” spiega in modo chiaro e comprensibile la natura, lo spirito e la prassi del cohousing. Con tutte le risposte degli esperti ai quesiti più frequenti: come funziona un cohousing, quali costi si devono affrontare, la scelta di costruire o ristrutturare, i rapporti con la Pubblica Amministrazione.

Il libro si avvale di una mappatura – la più aggiornata – di tutte le esperienze di “abitare collaborativo” già attive o in cantiere in Italia (a cura di HousingLab), che ne racconta al contempo le caratteristiche distintive: gli spazi e i servizi messi in comune, le pratiche sostenibili, le “porte aperte” al quartiere, la creazione di un welfare diffuso e basato sulle relazioni.

Il libro

Interventi di Gabriele Rabaiotti, assessore alla casa e ai lavori pubblici del Comune di Milano. Giordana Ferri, direttrice Fondazione Housing Sociale. Marta Mainieri, Collaboriamo.

Prefazione dell’architetto Paolo Mazzoleni.

La prima parte del libro riporta, attraverso le voci dei “co-abitanti”, le principali motivazioni che hanno portato a scegliere l’abitare collaborativo: il bisogno di relazioni autentiche, l’esigenza di spazi e opportunità che da soli non ci si potrebbe permettere, la condivisione di pratiche green e virtuose come la scelta di energie da fonti rinnovabili o il Gruppo d’acquisto solidale, l’apertura al quartiere e ad interventi nel sociale – come l’accoglienza a famiglie fragili e molti altri- . Oltre all’opportunità di conseguire un non trascurabile risparmio.

La seconda parte analizza i dati tratti dalla prima “Mappatura dell’Abitare Collaborativo in Italia”, curata da HousingLab e traccia – attraverso numeri e infografiche – una vera e propria “carta di identità” del cohousing e dei suoi co-abitanti. Enumera gli spazi, i servizi e le attività collaborative che si possono attivare tra gli abitanti, – dall’orto alla lavanderia in comune, dalla macchina collettiva al salone per le feste. Con un elenco dei cohousing e della “case collaborative” del nostro Paese, corredate da tutti i riferimenti.

L’ultima parte ospita i contributi di numerosi esperti che rispondono alle FAQ, le domande più frequenti e importanti per chi inizia un percorso di abitare collaborativo: ad esempio se è meglio costruire o ristrutturare, quale forma giuridica adottare, come si gestisce in concreto un cohousing, comne si scrive un “regolamento”, come prendere le decisioni e prevenire i conflitti, quali rapporti instaurare con la Pubblica Amministrazione.

Una guida a tutti i passi del percorso, inclusi i costi da affrontare e le possibili fonti di finanziamento.