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Sito di risorse documentarie sull’economia sociale e solidale

Altri modi d’intraprendere, di produrre e di consumare

Dossier :

Reti alimentari alternative locali

Lo sviluppo di reti alimentari alternative locali costituisce una reazione all’industrializzazione e al produttivismo dei sistemi agroalimentari globalizzati. Queste reti di produzione e distribuzione alimentare si distinguono dagli schemi dominanti attraverso dei circuiti corti di commercializzazione, limitando a uno o zero il numero di intermediari tra il contadino e il consumatore. Sono fondate su relazioni solitamente associate a particolari localizzazioni geografiche e a contesti etici che cercano di trattare tutta una serie di questioni come il trasporto delle derrate alimentari e l’utilizzo di prodotti agrochimici, la salute umana e il benessere animale, le pratiche (non-)etiche (a livello locale e globale) e lo sfruttamento della forza lavoro. Esse tengono conto dei tre aspetti fondamentali della durabilità: ambientale, economica e sociale. La nozione centrale di legame umano ricreato tra produttori, consumatori e alimentazione rappresenta la caratteristica principale che distingue tali relazioni da quelle tessute nel settore tradizionale.

Dal commercio equo e solidale alle filiere sostenibili

Il termine «commercio equo» è comparso in Europa per introdurre giustizia e solidarietà negli scambi commerciali tra paesi del Nord e del Sud. Per migliaia di produttori dei paesi del Sud, è stato e resta una grande opportunità per ottenere una migliore qualità produttiva, migliori prezzi, migliori condizioni di lavoro e il miglioramento della qualità della vita per loro stessi e i loro prossimi. Di fatto, non bisogna ridurre il commercio equo a una semplice strategia di commercializzazione: esso può anche rivelarsi motore di una produzione locale sostenibile, impieghi dignitosi, relazioni egualitarie tra i generi ecc. Favorendo la messa in rete e l’organizzazione tra piccoli produttori locali, valorizzando il lavoro e la protezione dell’ambiente, facendo appello alla responsabilità dei consumatori nei loro atti di acquisto quotidiani, permette relazioni più solidali nella produzione, nella commercializzazione e nel consumo.

Turismo solidale e sostenibile

Per molti paesi emergenti il turismo è una fonte di reddito, ma spesso il successo economico si raggiunge a discapito dell’ambiente e della popolazione locale. Il turismo di massa rappresenta una minaccia per la biodiversità e gli ecosistemi, e provoca la violazione dei diritti dei lavoratori, delle minoranze e delle comunità locali. Le ricompense finanziarie per gli sforzi forniti dalle popolazioni locali finiscono nelle tasche delle grandi imprese.

Consumo critico

Il consumo responsabile, il consumo impegnato, etico, critico sono tutte risposte alternative alle conseguenze sociali e ambientali della società del consumo che si è imposta con il boom economico. Molti sono i sistemi alternativi di produzione e di distribuzione e consumo, portatori di una visione economica nuova,basata sulla collaborazione tra produttori e consumatori:il commercio equo, i circuiti a chilometrozero, l’agricoltura biologica o quella sostenuta dalle comunità locali, le amap in Francia e i gas in Italia, le cooperative di consumatori. Tutti puntano a una condivisione tra i diversi attori economici dei rischi, ma anche dei vantaggirelativi a una produzione sana, etica, collaborativa che rispetti il patrimonio naturale e culturale. Questi sistemi tengono conto delle condizioni sociali della produzione e delle sue modalità.