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Gruppi di acquisto solidale: consumo critico tra creatività e politica

Tesi di Laurea in Sociologia Università degli studi di Milano-Bicocca

Noemi Novello, 2012

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Compendio :

L’elaborato è diviso in due parti: la prima prenderà in esame il consumo come pratica culturale e potenzialmente politica, partendo da diverse teorie sociali; la seconda riguarderà, invece, lo studio di caso condotto sui Gruppi di Acquisto Solidale.

Più in dettaglio, nel primo capitolo verranno esposte le teorie generali sui consumi, partendo dalla sociologia dei consumi, presentando dapprima gli autori classici per poi passare a quelli contemporanei. Considereremo, inoltre, come il consumo sia necessariamente inserito nel frame culturale e tratteremo quindi dei rituali di consumo, dando rilievo alle analisi sviluppate dagli antropologi e dagli studiosi attenti alle dinamiche culturali. Tale dimensione sarà poi oggetto del secondo capitolo, mettendo in luce come le pratiche di consumo siano portatrici di una certa dose di creatività messa a disposizione degli attori sociali, in contrasto con le teorie che si limitano a concepire il consumo come un vincolo individuale.

In particolare, verrà considerata la sfera dell’attribuzione di significati al campo dei consumi, prendendo in esame quelle teorie, dall’antropologia alla più recente sociosemiotica, al cui interno il consumo è considerato come un linguaggio. Il terzo capitolo sarà più incentrato sulla dimensione politica, partendo dal presupposto che il consumo responsabile possa essere considerato indicatore del grado di partecipazione civica; a tal proposito, verranno analizzati i dati del Rapporto IREF sull’associazionismo sociale (2006). Descriverò, inoltre, le diverse forme di consumo responsabile, avvalendomi delle tipologie emerse da vari studi sul fenomeno.

Si entrerà nel merito dei risultati dello studio di caso con la seconda parte. Nel quarto capitolo verranno presentati i concetti rilevanti ai fini dello studio di caso – in particolare quello di Gruppo di Acquisto Solidale (GAS) e quello di semplicità volontaria o downshifting –, esplicitando gli obiettivi dell’indagine empirica ed esponendo l’approccio teorico e metodologico. Nel quinto capitolo si metterà in luce la relazione esistente tra l’appartenenza a un GAS e la vita quotidiana degli individui, dando particolare rilievo alla dimensione del tempo.

Cercherò, inoltre, di comprendere come l’esperienza nel GAS si inserisca all’interno delle biografie personali. Nel sesto capitolo verrà considerata l’interazione dialettica tra la dimensione individuale e quella collettiva, in riferimento all’universo dei GAS; in particolare, verrà dato rilievo alla sfera della comunità, nonché al rapporto che si viene a instaurare tra GAS e politica. L’ultimo capitolo della seconda parte sarà incentrato sui valori alla base dell’attività dei GAS e sulle pratiche legate al downshifting: partendo dallo stile di vita dei cosiddetti gasisti, verranno messi in luce i principi-guida dei GAS. In particolare, si analizzeranno le eventuali connessioni tra i GAS e la cosiddetta semplicità volontaria e, allargando lo sguardo ad una visione globale, alla filosofia della decrescita serena (Latouche 2007, trad. it. 2008).

Fonti :

Gruppi di Acquisto Solidale retegas.org